sabato 27 maggio 2017

Paure irrazionali

L'altro giorno mi sono trovata a dover fare una risonanza magnetica all'encefalo. 
Non sto per introdurre argomenti pesanti di malattie o altro (anche perché non ho ancora l'esito e comunque non dovrebbe essere nefasto), ma vorrei solo parlare di che cosa ha scatenato in me questo innocuo e non invasivo esame.

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Questo è lo strumento o se non è questo modello preciso, è qualcosa di molto simile.
A guardarlo adesso mi appare quasi ridicola la mia reazione, che - il primo giorno - mi ha portato a fare interrompere, anzi nemmeno iniziare l'esame e ad andarmene via.
Però mi giustifico, o almeno cerco di capire cosa mi ha fatto tanta paura e dato una sensazione di quasi svenimento, lacrime che uscivano da sole e azzeramento della salivazione.
Intanto la stanza era piccola e lo strumento sembrava gigantesco, poi era poco illuminata e, infine, io ho alcune fobie.
Una, forse la peggiore, è che morirò di morte apparente che sarà ovviamente scambiata per morte reale, mi seppelliranno e un giorno mi risveglierò sotto terra chiusa al buio in una bara.
Questa cosa non dovrebbe potermi succedere, comunque, perché sono iscritta all'AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi) da quando avevo 19 anni e, dopo aver donato il donabile, vorrò pure essere cremata, quindi, quando finirò in una bara, pericolo di svegliarmi non ce ne sarà proprio.
Quando ti fanno la risonanza all'encefalo, la tua testa deve stare proprio sotto all'apparecchio, per cui ti ritrovi una sorta di parete/soffitto a cinque centimetri dalla faccia e la cosa ricorda tremendamente il mio incubo della bara. E, il primo giorno, il fatto che ci fosse poca luce ha incrementato di parecchio questa sensazione.
Ho capito però di non essere sola in questa fobia.
La seconda volta che ho fatto l'esame, infatti, mi sono ritrovata a chiacchierare in sala d'attesa con altre due persone che vivevano l'esame come un incubo, esattamente come me e per la stessa motivazione.

Comunque, alla fine, dopo tre "prove" di qualche secondo, sono riuscita a superare l'irrazionale terrore, sono stata con la testa lì sotto per oltre mezz'ora di esame e non è stato nemmeno tremendo. Appena mi venivano pensieri cupi, iniziavo a contare (quanto ho contato in quei minuti interminabili!), pensavo a cose belle e poi muovevo gli occhi e vedevo, in basso, la luce.

In conclusione, voglio dire a chi ha paura... fatevi coraggio, si può fare!


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